A febbraio nei prati possiamo vedere Crocus Biflorus Mill.

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A febbraio nei prati possiamo vedere Crocus Biflorus Mill.

Descrizione

Il genere Crocus comprende circa 80 specie, di cui una trentina sono coltivate e 15 sono presenti nella flora spontanea italiana.

Crocus biflorus Mill. è uno dei primi a comparire, forma dei folti tappeti viola, si caratterizza dalla fauce perigoniale sempre gialla, stimmi rosso-aranciati e
strie longitudinali di colore violetto scuro sui tepali esterni. Le foglie sono lineari, sottili con una linea longitudinale bianca.
Attenzione che è protezione assoluta in Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Umbria e Molise.

Tra i Crocus il più pregiato è Crocus sativus L., lo zafferano, che ha un sapore eccezionale ed è ampiamente utilizzato in cucina e viene coltivato, ed è a fioritura autunnale. Ma anche gli altri Crocus spontanei sono assolutamente commestibili. Ovviamente il sapore NON ha niente a che vedere con quello di Crocus sativus L.!
Tutti i Crucus hanno una dose tossica. Nel caso dei Crocus la dose tossica, che vi provoca sintomi gastrointestinali, è di 1,5 g di stimmi (NON della restante parte della pianta) a persona (ci vogliono circa 150/160 fiori per fare un grammo di STIMMI) e la dose letale è 10 g di stimmi (NON della restante parte della pianta) a persona - LD50 4120±556 mg/kg. L'unica parte della pianta che presenta tossicità accertata sono gli stimmi. Perché la tossicità è legata soprattutto alla presenza di safranale e di crocina che sono contenuti, in pratica, solo negli stimmi.
Al vostro corpo ovviamente non importa che siano 10 g di zafferano o di qualsiasi altro croco meno nobile.

Attenzione a non confondere croco e colchico. Il COLCHICO è assolutamente mortale. Ed è mortale a bassissime grammature. Bastano infatti 0,1 mg per kg di peso della persona: in pratica basta meno di un grammo per morire!
Crocus e Colchicum hanno l'aspetto simile ma sono profondamente diversi!
I Crocus sono della famiglia Iridaceae E HANNO 3 STAMI.
I Colchicum sono della famiglia Colchicaceae E HANNO 6 STAMI (unica eccezione Colchicum gonarei che ha solo 4 stami).

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